giovedì 25 dicembre 2014

Tanti auguri

lunedì 1 dicembre 2014

La differenza di sensibilià tra uomo e donna

C'è una differenza sostanziale tra uomo e donna, ed immagino stia nel modo di vedere le cose.
Quando mi ha chiamato ieri per dirmi che aveva lavorato tutto il giorno ad una sorpresa per me, mi immaginavo già di tornare a casa e trovare un bel piatto di coda alla vaccinara ma ...


Torno a casa, la saluto, entro in salotto e mi ritrovo in una caserma di polizia.
Mentre già temevo di essere interrogato, lei mi guarda e dice, questo è il calendario dell'avvento per te.

Ora, a parte che non so cosa sia questo calendario dell'avvento e quale mente malata lo abbia inventato, ma preso da un'improvvisa ed immensa emozione ho reagito con la prima frase che mi passava per la testa dicendo:
"ma che cumbinat"?

Questa frase ha segnato tutta la distanza che c'è tra l'uomo e la donna e mi ha fatto dire addio ad una possibile e futura coda alla vaccinara.

Stamane per recuperare ho letto subito il bigliettino della giornata cercando di non fare commenti fuori luogo, può essere che così almeno la trippa alla romana me la sia guadagnata ;)

martedì 25 novembre 2014

L'omicidio dello statuto dei lavoratori



Ieri in parlamentoi è stato fatto il primo passo per distruggere lo statuto dei lavoratori ed i dissidenti del PD che cosa hanno fatto?
si sono astenuti, non hanno avuto nemmeno il coraggio di esprimere un voto contrario. 

Prepariamoci ad affrontare un nuovo precariato sistemico mentre i politici fanno ricorso per la riduzione del 10% sui vitalizi d'oro. 
Chi ci governa sarà sempre più ricco, potentee privilegiato, noi sempre più schiavi e disperati.
Ma questa nuova democrazia tutta italiana non vi ricorda le oligarchie dei grandi regimi della storia?

Nel frattempo gli italiani che fanno? Guardano i "il segreto" ed il calcio in TV. 

domenica 9 novembre 2014

Buongiorno

E anche se non vuoi arriva comunque il lunedì e devi fartene una ragione, ricominciare la routine e seguire il flusso degli eventi. Devi stringere i denti sui dolori di un corpo che non reagisce più come vorresti e trovare una nuova strategia per vincere la noia. Buongiorno ;)

giovedì 30 ottobre 2014

L'indipendenza è libertà

Ho riflettuto su una cosa, da quando lavoro, ed ormai sono tanti anni, non ho più la libertà di decidere su due piedi di partire o fare qualcosa di diverso dal solito.
Devo sempre chiedere il permesso a qualcuno e programmare con largo anticipo. 
Essere adulto ed indipendente non è proprio essere libero. 
Voi vi sentite liberi?

lunedì 27 ottobre 2014

Chi ha paura delle streghe americane?

Stamattina lungo la strada di casa, un ragazzino discuteva con il padre lasciando trasparire una certa ansia.
Il suo problema era questa fantomatica notte delle streghe che presto sarebbe arrivata terrorizzandolo.
Il padre a questa confessione del bambino non sapeva come rispondere, tentennava cercando una soluzione alla paura del figlio. 
Come è possibile che ben nostro paese qualcuno abbia paura delle streghe americane.
Da noi halloween non esiste e non fa parte della nostra cultura, quello che succede in questi giorni è che ci sarà la festa dei morti.
La nostra festa dei morti non è un giorno ne spaventoso ne triste ma solo l'occasione per ricordare i nostri cari che non sono più con noi e magari recarci sulle loro tombe, omaggiandoli con un fiore e la nostra presenza.
Se poi volete anche festeggiare le streghe, fatelo, ricordando però che non fanno nessuna paura e sono qui soltanto per una mera questione di marketing della globalizzazione. 

mercoledì 22 ottobre 2014

Il paese de furbi

Volevo ringraziare Cannavaro per averci rubato soldi per anni. 
Tutti noi li abbiamo questi fenomeni? 
Possibile che solo io mi preoccupo di pagare le tasse per garantire servizi a tutti gli altri? 
Non riuscite proprio a capire che non pagare le tasse è come rubare in tasca agli altri cittadini?
Vogliamo smetterla con questo atteggiamento da furbi che non aiuta nessuno e cominciare ad amare la legalità?
Voi da che parte state?

Dubbi di SEO



Sulla rete c'è chi sbatte per ottimizzare il SEO del proprio sito web, crea delle pagine social sul Facebook e Google+ e le collega al sito, apre un canale YouTube e lo collega al sito ed i social.

Ogni giorno studia le nuove tecniche di posizionamento e si sforza di creare contenuti validi per gli utenti.

Ogni post o video lo pubblicizza sui Social, anche quelli meno conosciuti come Pinterest, Twitter e perfino Tumblr, si preoccupa di proporre il suo post sulle community inerenti sparse sulla rete ma alla fine non ottiene più visibilità di molte persone che per caso si trovano sulla rete con contenuti discutibili ma migliaia di followers.

Allora cosa conta veramente sulla rete, essere preparato ed avere dei contenuti validi oppure avere un gran culo? Conta anche essere belli e giovani oppure non ha importanza?

Queste sono domande a cui nessun SEO specialist saprà  rispondere veramente.

Che ci sia una casta della rete in cui dover entrare per ottenere visibilità?

domenica 19 ottobre 2014

Benvenuti nel jobs act

Con le nuove leggi sul lavoro del governo #Renzi, alle aziende conviene licenziare gli stabili e risarcirli economicamente ed assumere dei nuovi dipendenti per ottenere gli sgravi. 

Il vantaggio per le aziende c'è tutto, i dipendenti invece vivranno un nuovo precariato mascherato da contratti stabili.

I consumi non ripartiranno e le banche di certo non concederanno dei mutui a questi falsi lavoratori stabili.

 Ma questi politici dove li troviamo? Nelle patatine? 

domenica 5 ottobre 2014

La malattia del lunedì

Nella classifica dei lavoratori con più giorni di assenza all'anno spiccano le città del sud italia. 

Le regioni che guidano la classifica sono Calabria, Sicilia e Puglia.

È risaputo che il caldo del sud fa ammalare più  persone, specialmente il lunedì mattina.
È' sicuramente il giorno peggiore della settimana, bisogna coprirsi bene il lunedì perché geneticamente siamo portati ad ammalarci proprio in quel giorno.
 Ma più davvero c'è gente in italia che fa più di 40 giorni di assenza per malattia all'anno? Voi ne conoscete qualcuno di persona? 
E lo stato che fa? Perché non li controlla?
Io l'unica volta che ho raggiunto la media nazionale è stata quando sono stato ricoverato in ospedale, e voi?

martedì 1 luglio 2014

Non si potrebbe vivere meglio?

Ogni mattina è una piccola sconfitta dover percorrere 37km per raggiungere la solita scrivania. E con questa crisi strutturale non è che ci siano tante alternative. Ci dovrebbe essere più equilibrio tra il tempo di lavoro e quello di vita, e le due cose dovrebbero distare tra loro al massimo 5km, magari collegati con una ciclabile come succede in una nazione civile come l'Austria. La nostra vita potrebbe essere  migliore se solo chi ci governa volesse farlo pensando alla qualità della vita invece del proprio profitto.

A volte mi viene da pensare che se ci fossi io a governare una città, cambierei le cose diffondendo un po' di senso civico e di onestà. Taglierei gli sprechi e distruggerei tutti i sistemi di tangenti per premiare solo il merito. Cercherei poi di ricollocare ogni lavoratore pubblico in un impiego quanto più vicino possibile a casa propria per ridurre il traffico cittadino, potenzierei il trasporto pubblico e collegherei tutte le ciclabili cittadine ove esistenti. 

Probabilmente mi farebbero fuori dopo qualche mese ma almeno ci avrei provato a cambiare le cose, a migliorare la vita delle persone, perché noi non ne abbiamo più di una.


venerdì 6 giugno 2014

Il grande inganno, la vita

Logori salotti

Perché in ogni persona che incontro al mattino c'è sempre un velo di tristezza negli occhi, una profonda insoddisfazione ed una rabbia repressa? Non è difficile capirlo.

Ci creano in un posto caldo ed accogliente nel quale ci viene chiesto come massimo sforzo di mangiare e dormire.
Poi dopo nove mesi qualcuno decide di spingerci fuori da quel paradiso, apre una porta ci tira fuori e ci riempie di schiaffi fino a farci piangere. 
Il mondo di fuori ci sembra così incomprensibile e faticoso, dobbiamo imparare a mangiare, parlare e camminare e non è certo un compito semplice.
Quando abbiamo imparato per bene queste cose e stiamo cominciando a divertirci ci mandano a scuola.
Per tanti anni dobbiamo alzarci presto la mattina per andare in un luogo pieno di altri disperati come noi, dove ci imbottiscono di nozioni di cui non ci frega niente ma non sappiamo che il peggio deve ancora arrivare.
Finita la scuola ci chiedono di andare via di casa e mantenerci con le proprie forze e con le conoscenze acquisite durante gli anni di scuola che non abbiamo mai preso sul serio.
Così troviamo lavoro ed un padrone e per tutta la vita ci toccherà alzarci all'alba per recarci in ufficio a farsi insultare e sfruttare da qualcuno che ci considererà oggetti di sua proprietà.
I più fortunati faranno qualcosa che gli piace ma molti saranno costretti a fare ogni giorno un lavoro che odiano pur di guadagnare i soli per pagare le bollette e le rate dell'automobile, il televisore ed il cellulare nuovo.
Dopo una dura giornata di lavoro, chi è fortunato troverà a casa un piatto caldo ed un sorriso ma per gli altri ci sarà ancora da cucinare, lavare i piatti, stendere i panni e pulire casa.

E allora cosa sarà rimasto se non la speranza di avere una pensione felice? Niente, perché quella è stata già mangiata tutta dai nostri genitori e per noi non ci saranno nemmeno le briciole.

domenica 4 maggio 2014

Tutta colpa dei Napoletani

Tutti ad accusare i napoletani per quanto successo ieri allo stadio ma nessuno che si concentra sui vero colpevoli.

Una violenza negli stadi mai combattuta seriamente ne dallo stato, ne dalle società. 

Le autorità italiane che da sempre sono colluse con le mafie. La popolazione che elegge pregiudicati e permette che sparlino dei magistrati etc etc. 


E voi volete farmi credere che tutto quello che succede è colpa di una popolazione oppressa da violenza, delinquenza e fame, che sfoga le proprie frustrazioni con il tifo calcistico? 

In quello stadio c'erano tante famiglie e non solo delinquenti come volete farci credere, persone che amano il calcio e che investono tempo e denaro per vedere i propri colori sul campo.


Avete mai pensato che in qualche modo la popolazione può essere una vittima dello stato sociale?

Vi sentite tutti dei santi? Io ne conosco poche di italiani senza peccato...